Come Scegliere una Piastra per CapelliCome abbiamo già visto nella home, le piastre per capelli sono diventate uno strumento irrinunciabile per la maggior parte delle donne, in quanto permettono di tenere i capelli a bada in ogni occasione, o poter seguire facilmente la moda del momento, senza dover ricorrere al parrucchiere.

Tuttavia, il calore sprigionato dalla piastra, che è appunto necessario per modificare la struttura della fibra capillare, può danneggiare seriamente il capello. A Tal proposito vi rimandiamo alla Guida su Come Usare una Piastra per Capelli nel modo corretto.

Con questa guida invece su “Come Scegliere una Piastra per Capelli“, andremo a descrivervi con maggiore dettaglio le caratteristiche che deve avere una buona piastra per capelli, e allo stesso tempo vi daremo delle indicazioni molto utili per aiutarvi a capire qual’è il tipo di piastra più adatta ai vostri capelli e alle vostre esigenze, seguendo questi semplici 8 punti fondamentali.

1. I materiali della piastra per capelli

I materiali con cui la piastra è realizzata sono importantissimi in quanto la loro giusta scelta ci aiuta a preservare meglio la salute del nostro capello.

Innanzitutto è bene precisare che tutte le piastre sono dotate di piatti in alluminio e con il tempo sono subentrati materiali diversi ma solo per quanto riguarda il rivestimento dei piatti. Il solo alluminio in una piastra per capelli, si è rivelato un materiale economico e del tutto inadeguato, nonché controproducente: il calore non viene infatti distribuito in maniera uniforme, con il serio rischio di bruciare facilmente le ciocche, ed inoltre la sua superficie facilita un’eccessiva aderenza dei capelli sulla piastra stessa, rischiando di spezzarli durante l’uso.

Nel corso degli anni, sono quindi stati studiati materiali più consoni per rispettare il cuoio capelluto. Tra questi, molto diffusa è la ceramica. Questo materiale consente infatti alle piastre di scaldarsi facilmente, ma il calore tende a distribuirsi in maniera uniforme, in modo da evitare una stiratura “zonale” del capello e soprattutto di raggiungere temperature troppo elevate in alcuni punti piuttosto che in altri. Inoltre le piastre rivestite in ceramica scorrono in maniera decisamente fluida sui capelli, e in tal modo non si finisce per spendere troppo tempo su una ciocca: questo a tutto vantaggio della salute generale del capello. Tuttavia bisogna prestare una maggiore attenzione quando si maneggia una piastra rivestita in ceramica, in quanto questo materiale può creparsi facilmente in caso di cadute accidentali.

Recentemente si sono affiancate alle piastre in ceramica anche le piastre rivestite in tormalina, che sono probabilmente le migliori in assoluto. La tormalina è un cristallo che ha un’azione ionizzante naturale: emette infatti ioni negativi che si combinano con quelli positivi presenti sui capelli, permettendo di ridurre l’elettricità statica e l’effetto crespo. La chioma risulta quindi più lucida e setosa. La sua principale pecca è rappresentata dal costo proibitivo, tuttavia sul mercato troviamo alcuni modelli di piastre in ceramica miscelate con la tormalina a prezzi accessibili. Questo ci sembra un ottimo compromesso in quanto consente di contenere il prezzo di vendita, ma allo stesso tempo sfruttare il naturale effetto ionizzante della tormalina.

Attenzione però alle specifiche tecniche e diffidate dai modelli eccessivamente economici. Molte aziende tendono infatti a fare una pubblicità ingannevole e a spacciare piastre normalissime per piastre con piatti interamente realizzati in ceramica e/o tormalina.

Infine, sempre recentemente, si stanno diffondendo sul mercato le piastre rivestite in titanio. Il titanio costituisce un elemento naturale che mantiene spontaneamente il calore, tuttavia questo tipo di piastre, vengono utilizzate principalmente per i trattamenti liscianti chimici. È bene precisare inoltre che il titanio non è assolutamente da usare per stirare i capelli perché da un risultato opaco alla piega e non idrata il capello.

2. La piastra a vapore

Una innovazione molto particolare che inizia a diffondersi tra i parrucchieri è costituita dalle piastre a vapore. Il nome è piuttosto curioso, e già ci fa intuire la sua caratteristica principale: è infatti dotata di un serbatoio che va riempito d’acqua prima dell’utilizzo, e che è fondamentale per creare, appunto, il vapore necessario al funzionamento della piastra.

Queste piastre non vanno infatti utilizzate da sole, ma in combinazione con appositi prodotti alla pro-cheratina, un prodotto artificiale analogo della naturale cheratina presente nei capelli, e questa si attiva direttamente col vapore e può penetrare nella fibra capillare.

I vantaggi dell’uso di questo tipo di piastra sono quindi facilmente intuibilli: la cheratina applicata col vapore protegge infatti i capelli durante la stiratura e li ristruttura, aiutando quindi a limitare i danni da shock termico. Inoltre i capelli risultano più idratati e soprattutto a prova di umidità: il capello infatti è saturo di umidità e non può assorbirne altra dall’esterno, in tal modo, semplicemente, non si gonfia.

L’unico limite di questa piastra per capelli è il prezzo: costa molto e addirittura più di alcune piastre per capelli professionali.

3. La regolazione della temperatura

Partiamo da un presupposto: non esiste una piastra per capelli che non rovini il capello, in quanto l’essenza stessa del funzionamento di una buona piastra è il calore. Possiamo però cercare di limitare i danni scegliendo la giusta temperatura in base al tipo di capello, ed è proprio per questo che dovete cercare di orientarvi su piastre per capelli che permettono la regolazione della temperatura. Ci sono tuttavia alcune piastre di fascia alta come le GHD che non hanno la regolazione della temperatura (che secondo noi sono tra le migliori) ma permettono di mantenere costante la temperatura dei piatti (di solito intorno ai 185°C circa) al fine di non rovinare il capello.

Per lo stesso motivo, inorridite di fronte a piastre che reclamano la possibilità di raggiungere fino a 400°: quelle sarebbero ottime per cuocere la pizza, non vorrete mica raggiungere lo stesso scopo con i vostri capelli? 😛

Considerate che la temperatura massima raggiungibile da una buona piastra per capelli è di 230°, che però bisogna impostare solo nel caso di capelli particolarmente resistenti (ad esempio grossi e o ricci e difficili da acconciare), mentre la temperatura minima per ottenere una stiratura dignitosa si aggira intorno ai 130°-140°.

La regola generale impone di utilizzare la temperatura più bassa possibile in base al tipo di capello, e tanto più il capello è fragile o particolarmente fino, minore deve essere la temperatura applicata.

Per aiutarvi a regolare meglio la temperatura in base al tipo di capello, abbiamo elaborato una piccola tabella per voi:

Tipo di CapelloTemperatura Corretta
Capello Fine o Rovinato130 °C - 140 °C
Capello da Fine a Normale150 °C - 160 °C
Capello Normale Mosso170 °C - 180 °C
Capello Grosso e Mosso180 °C - 200 °C
Capello Grosso difficile da acconciare o Riccio210 °C - 230 °C

4. Le Giuste Dimensioni di una Piastra per Capelli

Le dimensioni contano, e questa regola vale anche per la piastra per capelli. Esistono in commercio numerosissimi modelli dalle dimensioni più disparate: da quelle maxi, alle più piccole compatte da riporre in borsa, che possono rendere difficoltosa la scelta.

Dovete quindi valutare attentamente la natura del vostro capello e le vostre specifiche esigenze, prima di procedere con l’acquisto della vostra piastra per capelli.

In linea di massima, comunque, una buona piastra deve essere particolarmente sviluppata in lunghezza, mediamente intorno ai 10 cm, per “acchiappare” più facilmente un’area maggiore di capelli ed evitare di impiegare troppo tempo nel svolgere l’operazione. Queste piastre dalle dimensioni “standard” possono essere quindi impiegate da tutti, e sono principalmente concepite per un utilizzo sull’intera chioma.

Esistono tuttavia anche piastre di dimensioni diverse, ed ottimizzate per esigenze specifiche.

Ad esempio troviamo in commercio anche le cosiddette piastre “Maxi”. Queste, come si intuisce dal nome stesso, hanno dimensioni decisamente grandi e sono sviluppate non solo in lunghezza, ma anche in larghezza. Pertanto potrebbero sembrare ingombranti, poco maneggevoli e anche eccessive. Sono però assolutamente l’ideale per chi possiede capelli spessi, lunghi e/o una chioma voluminosa particolarmente crespa: grazie infatti alle piastre poderose di cui sono composte, questi prodotti permettono di afferrare con un solo gesto un maggior quantitativo di capelli, e rendere ancora più veloce l’operazione rispetto alle piastre normali. Inoltre il fatto che siano sviluppate anche in larghezza, permette una maggiore aderenza del capello stesso alla piastra, e lo rende quindi più facile da stirare.

All’estremo opposto troviamo invece le piccole piastre per capelli compatte, che possono essere riposte facilmente all’interno di una borsa, e sono concepite proprio per tale scopo. Sono infatti molto comode da portare con se ovunque e dare eventuali piccoli ritocchi, ma non sono assolutamente consigliabili per lavorare sull’intera chioma, salvo nel caso si sfoggi un taglio corto. Per tali ragioni possono essere utilizzate anche per piccole rifiniture, come ad esempio per la frangetta, oppure dal pubblico maschile per i piccoli ciuffi che ora stanno andando di moda.

5. L’effetto ionizzante

Molte piastre presenti attualmente sul commercio sono dotate di un “effetto ionizzante” che, come vedremo più dettagliatamente in questo paragrafo, aiuta ad ottenere una migliore stiratura, così da ottenere capelli meno crespi e al contrario più lucidi e setosi.

Quando infatti ci si pettina, ad esempio, i capelli si caricano di ioni positivi, e l’elettricità statica che ne consegue è quindi responsabile dell’aspetto crespo e disordinato dei capelli stessi.

Mediante la funzione ionizzante, vengono rilasciati ioni negativi che neutralizzano quelli positivi presenti normalmente sui capelli. Viene così annullata l’elettricità statica residua, e il capello risulta meno elettrico, più ordinato e lucente, e in tal modo viene agevolata la sua stiratura. Ritroviamo questa funzione soprattutto nelle piastre di ultima generazione ed è sicuramente utile per mantenere la chioma morbida ed evitare l’effetto “scienziato pazzo” 🙂 !

6. Ergonomia della piastra

Sembrerebbe a prima vista un dettaglio quasi trascurabile, ma non è affatto così: la piastra per capelli deve infatti essere maneggevole in modo da semplificare l’operazione di stiratura. Tenete presente che potreste anche aver scelto la migliore piastra in commercio per le altre caratteristiche tecniche, ma se poi fate fatica ad impugnarla e a maneggiarla, difficilmente riuscirete a lisciare bene i capelli, con la conseguenza di aver buttato i vostri soldi.

Prima di procedere con l’acquisto dovete quindi valutare bene il peso della piastra che avete scelto e la sua ergonomia, e quindi relazionarli al tipo di piastra che desiderate: la differenza in queste caratteristiche tra una piastra maxi e una compatta sono infatti notevoli, ma, come abbiamo visto nel paragrafo sulle dimensioni, non è questa differenza a guidarci sulla scelta giusta, bensì la natura del capello.

Inoltre anche la lunghezza del filo ha la sua importanza: deve essere infatti sufficiente per consentire di stirare i capelli senza dover stare troppo attaccati alla presa di corrente, o assumere posizioni scomode per arrivare a prendere tutti i capelli. In linea di massima, 2 metri dovrebbero essere la lunghezza minima ottimale.

7. Il GAP delle Piastre

Una caratteristica fondamentale della piastra che consente di ottenere un buon risultato è il gap delle piastre, cioè il parallelismo dei piatti. Al contrario di quello che si possa pensare, le piastre quando sono appoggiate, devono avere una leggera fessura dalla parte del manico che non deve essere maggiore di 1/2 mm.

Questo perché se i due piatti della piastra dovessero combaciare completamente, nel momento in cui la sezione dei capelli è nella piastra, la piastra risulterebbe aperta in punta e non stirerebbe uniformemente tutta la ciocca.

Al contrario, se i due piatti della piastra avessero un gap maggiore di 2 mm, ci vorrebbe una sezione di capelli troppo grossa, oppure non stirerebbe comunque la parte di ciocca vicino al manico.

8. Eventuali funzioni accessorie

Una volta descritte quindi le caratteristiche che una buona piastra per capelli deve possedere, passiamo quindi a valutare le eventuali opzioni che possono essere impostate, o sono presenti automaticamente sul modello in questione, per rendere la piastra ancora più completa.

  • per capelli colorati: vi sono in commercio piastre che adottano tecnologie specifiche per proteggere meglio i capelli colorati dallo shock termico.
  • effetto ionizzante: ne abbiamo già ampiamente parlato, è una funzione utile per rendere il capello più morbido e meno elettrico.
  • sistema di raffreddamento attivo: permette di soffiare aria fredda sui capelli immediatamente dopo la stiratura, e se da un lato aiuta a fissare la piega col freddo, dall’altro evita anche un eccessivo surriscaldamento della fibra capillare, e pertanto lo protegge meglio.
  • stiratura su capelli umidi/bagnati: noi personalmente non usiamo questa funzionalità, tuttavia ci sono in commercio delle piastre cosiddette Wet To Dry (da usare appunto sui capelli umidi) le quali fanno in modo che l’umidità residua dei capelli penetri all’interno delle squame durante l’asciugatura, facendo si che il capello non si increspi assorbendo umidità dall’esterno, soprattutto durante i periodi di grande umidità, tipo pioggia.
  • multi-styler: vi sono piastre che consentono di ottenere con un solo strumento diversi styling (liscio, mosso o riccio); saranno quindi molto apprezzate da quelle donne che amano cambiare continuamente il proprio look.

Se avete letto tutta la nostra guida su come scegliere una piastra per capelli, dovreste avere un quadro molto più completo e le idee più chiare per scegliere una piastra adatta alle vostre esigenze.

Vi consigliamo caldamente di vedere anche la nostra Classifica con le Migliori Piastre per Capelli da noi analizzaterecensite.

Per chi dovesse avere ancora dei dubbi, può scriverci tranquillamente sul sito, un membro del nostro Staff cercherà di aiutarvi quanto prima.

Come Scegliere una Piastra per Capelli ultima modifica: da Staff PiastrapercapelliTop

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38 Commenti in "Come Scegliere una Piastra per Capelli"

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Daniela

Salve ,attualmente ho i capelli medio-corti ma che solitamente faccio crescere. Quale piastra mi consigliereste? La ghd è adatta anche a capelli corti? Sarei orientata su questa. Comunque Un’alternativa più economica per la mia lunghezza di capelli quale potrebbe essere ? Grazie della disponibilità

Staff PiastrapercapelliTop

Cara Daniela, per un taglio medio-corto vanno benissimo tutti i modelli con un’ampiezza delle lamelle di 2-5 cm circa. La GHD sicuramente è una piastra affidabile e professionale, del cui acquisto sicuramente non ti pentirai.
Se vuoi optare per altri marchi più economici sicuramente la Remington S9600 Slik è un’ottima via di mezzo: il rapporto qualità/prezzo è eccezionale e la riuscita della piega è garantita dalle proteine della seta, utilizzate per il rivestimento degli elementi riscaldanti.

Leyla

Salve, sono piuttosto indecisa su quale piastra possa essere più adatta ai miei capelli, che sono lisci e grossi.Tengono molto poco la piega purtroppo, ma ogni tanto mi piace vederli con qualche onda…Sono anche colorati e con molte schiariture. Per questo motivo non vorrei stressarli ulteriormente. Cosa mi consigliate che non superi i 50/60 euro?

Staff PiastrapercapelliTop

Cara Leyla,
per i tuoi capelli colorati ti consigliamo la Remington Colour Protect ideata appositamente per salvaguardare la brillantezza dei capelli colorati. In alternativa, puoi provare la Remington ProLuxe perfetta per una piega duratura sia liscia che riccia.

valentina

Salve,ho capelli ricci e crespi,ma non so proprio che piastra comprare. Mi trovo bene con la Remington ma vorrei cambiare. Cosa consigliate?

Staff PiastrapercapelliTop

Salve Valentina,
per i capelli crespi la soluzione migliore è puntare a una piastra di ottima fattura come quelle professionali GHD, per esempio il modello Platinum. Ma se preferisci contenere il budget un’ottima alternativa può essere la Imetec Bellissima Creativity Infrared che ha un ampio range di temperature e si avvale di una tecnologia a infrarossi per un liscio profondo.

Lorella

Leggo al punto 1) che le piastre al titanio non sono assolutamente da usare per lasciare i capelli, poiché ero indecisa leggendo le vs.recensioni se acquistare la Philips HPS 930/00 o la Remington wet 2 straight S7300 sono un pò perplessa. Premetto che ho capelli mossi, trattati con colore e colpi di sole e periodicamente faccio il trattamento disciplinante alla cheratina (e quindi devo,piastrare i capelli col prodotto). Quale tra le due mi consigliate, grazie.

Staff PiastrapercapelliTop

Cara Lorella i due modelli che ci hai indicato sono molto diversi tra loro: la piastra Remington wet 2 staight s7300 è un prodotto in grado di lavorare anche sui capelli umidi ed è indicato prevalentemente per coloro che non hanno tempo, o preferiscono, non asciugare i capelli con phone ma agire direttamente con la piastra. si tratta di un uso che invece la piastra Philips HPS 930/00 non ha. Ma visto che sei abituata a usare un trattamento alla cheratina noi ti consigliamo la Corioliss K2 che nasce proprio per essere utilizzata con la cheratina, potresti trarne un grande vantaggio.

Sara

Buongiorno,io ho capelli abbastanza lunghi, abbastanza grossi e trattati. Si increspano in un attimo e sono in difficoltà sulla piastra da comprare e sul materiale. Quale ma consigliereste?

Staff PiastrapercapelliTop

Cara Sara, se i tuoi capelli sono molto difficili da domare e vuoi un prodotto da utilizzare costantemente il nostro coniglio è orientarti su alcuni prodotti professionali, la cui qualità ed efficacia è garantita anche sui capelli più difficili da domare. Per questo tra le piastre tradizionali ti consigliamo di provare la Corioliss C2, che oltre a un ampio range di temperature ha un rivestimento in ceramica e titanio, oppure uno degli ultimi modelli GHD: la piastra Platinum. Altrimenti ti consigliamo di valutare l’acquisto di una piastra a vapore che, seppure richiedono più tempo per la piega, sono ottime contro l’effetto crespo. Prova con la L’Oréal Steam Pod at Home che è uno dei modelli più versatili.

Sara

Grazie, io riesco facilmente a fare la piega e i capelli la tengono abbastanza, il problema è che sono stati troppo trattati e le lunghezze sono molto danneggiate. La piastra a vapore l’ho provata tante volte dal parrucchiere ma io non la prenderei perché non ho mai molto tempo. Vorrei una piastra che liscia con una o al massimo due passate su capelli piuttosto mossi.
Grazie ancora

Staff PiastrapercapelliTop

Purtroppo quando i nostri capelli sono molto danneggiati l’unica soluzione è tagliarli. Tieni conto che il solo utilizzo di phono e piastra comporta uno stress per i capelli che può essere limitato con un’azione preventiva quale l’uso costante di maschere idratanti e termoprotettori. Inoltre, presta attenzione alla temperatura della piastra: ad ogni tipo di capelli ne è destinata una specifica.
Tornando al tuo acquisto, allora ti rinnoviamo il consiglio delle due piastre professionali: la Corioliss C2 o la GHD Platinum.

Sara

Grazie mille

Beatrice

Buongiorno, non riesco a trovare informazioni che non siano sponsorizzate dall’azienda rigurdanti la Piastra Karmin g3 salon pro. Ho letto recensioni bellissime e sono molto interessata; avendo i capelli lunghi, mossi e crespi ma sottili, una piastra in tormalina con ioni sarebbe perfetta. Voi cosa ne pensate? Eventualmente cos’altro mi consigliereste? A parte la Ghd che costa davvero troppo a mio parere. Grazie mille!

Staff PiastrapercapelliTop

Ciao Beatrice,
purtroppo su questa piastra non abbiamo molte informazioni, ma vista la tipologia dei tuoi capelli ti suggeriamo di provare anche altre marche come la Remington Slik, dotata di un rivestimento in ceramica e proteine della seta unito a una tecnologia a infrarossi o la Remington Pro Ion Straight con due produttori di ioni negativi, o ancora per rimanere sulla tecnologia a infrarossi la piastra Imetec Bellissima B8 100 Creativity Infrared.

Chiara

Ciao

Ho lunghi capelli lisci, con qualche colpo di luce, sono molto sottili e quindi tendono a formare molte doppie punte. Userei la piastra solo per passate veloci per togliere l’effetto crespo alle punte e rendere i capelli più lucenti. Vorrei una piastra che rovinasse i capelli il meno possibile e che non costasse una follia al massimo sul centinaio di euro, mi potete consigliare qualche modello per favore?

Grazie mille 🙂

Staff PiastrapercapelliTop

Ciao Chiara,
anche se limiti la piastra alle sole punte è importante avere un prodotto di qualità e affidabile. Per questo ti consigliamo la piastra Corioliss C2, che rientra nel tuo budget, ed è dotata di ampissimo ventaglio di temperature così da adattarsi perfettamente anche ai tuoi capelli sottili.

Chiara

Ciao.
Ho riletto con calma la tua recensione.
Solo un dubbio non é meglio una piastra alla tormalina piuttosto che al titanio per il mio capello? O forse non ho capito bene quando é meglio quella alla tormalina e quando quella al titanio.

Grazie ancora

Staff PiastrapercapelliTop

In realtà quello che tu chiami “effetto crespo” sulle punte non è altro che uno sfibramento dei tuoi capelli dovuto allo stress. Tieni conto che le punte sono la parte più fragile dei nostri capelli e basta anche solo il calore del phono a rovinarle. Se come ci hai detto tu i tuoi capelli sono lisci di natura non hai bisogno di un prodotto prettamente rivolto ai capelli crespi. Ti basterà limitare la temperatura della piastra, utilizzare una maschera almeno ogni 10 giorni e usare un prodotto termoprotettore prima della piega. In alternativa valuta l’acquisto di una piastra a vapore, come la Corioliss K2 o Corioliss K5, che però hanno un prezzo leggermente più elevato.

Chiara

Grazie mille per avermi risposto.
Prima della vostra risposta pensavo di acquistare una piastra a rilascio di ioni, dite che per il mio utilizzo non ê necessario?

Staff PiastrapercapelliTop

Cara Chiara, le piastre a rilascio di ioni sono indirizzate prevalentemente per chi ha capelli elettrici in modo da contrastare questo fastidioso effetto. La Remington Pro Ion Straight è un ottimo prodotto in questo senso ma puoi farne a meno se non hai questo problema.

Monica

Salve, ho i capelli semi corti ( taglio bob corto ) ondulati.
Sto cercando una piastra maneggevole principalmente X poter rifinire il ciuffo davanti con onda mrglio definita, ma all’ occorrenza vorrei anche poter lisciare il tutto .budget 50€ circa .
Grazie Monica

Staff PiastrapercapelliTop

Salve Monica,
visto il suo budget le consigliamo la piastra Remington Pearl S9500. Si tratta di una piastra stretta e sottile con cui può gestire facilmente il suo ciuffo e il resto dell’acconciatura, inoltre, è dotata di un ampio range di temperature e di un rivestimento in ceramica e perla per lasciare i capelli sani e lucenti.

monika

salve, ho i capelli medio-lunghi e di solito li porto lisci ma ultimamente mi piace anche l’effetto “capelli mossi” quindi cerco un buon multi-styler. Quale mi consigliate?

Staff PiastrapercapelliTop

Salve Monika,
se la tua idea è quella di un prodotto davvero molto versatile, in grado sia di stirare che di arricciare i capelli allora il prodotto che fa al caso tuo è l’Imetec Bellissima BHS1 100. Si tratta di un multistyler eccezionalmente versatile grazie al quale potrai lisciare o arricciare i look in modo facile e veloce ogni volta che vorrai!

Elisa

Salve, dovrei acquistare una piastra e sono davvero persa. Vivo in una città molto umida, i miei capelli sono lunghi, molto mossi, spessi e tantissimi (Quindi vi lascio immaginare il disastro)! Non sono trattati, li lavo una volta alla settimana e ho cominciato da un mesetto a fare impacchi di olio di cocco per idratarli. Per un annetto ho usato una piastra Gama in tormalina, ma ora mi ha lasciato a piedi…Mi sono accorta che riesco a lisciarli e mantenere la piega per tutta la settimana solo se lavori a 230°. Quale scelgo? Avevo pensato alla Remington s9100 e s7710, la Corioliss c3…Per favore aiutatemi!

Staff PiastrapercapelliTop

Salve Elisa,
hai scelto tre modelli ottimi. Ciascuno con delle caratteristiche ottimali ma vista la tua tipologia di capelli sarebbe meglio preferire la piastra Corioliss C3 la quale è dotata di non solo di un ampio range di temperature ma anche di un rivestimento in titanio e di una tecnologia a infrarossi ideale per combattere il crespo dei capelli e ottenere una stiratura perfetta.

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